Esistono tecniche osteopatiche più efficaci di altre per curare il mal di schiena negli uomini?
Nel primo articolo del mio blog ho fatto un’ampia panoramica generale di tutti i disturbi che causano il mal di schiena: oggi, invece, ti parlerò di come il trattamento osteopatico può far fronte e risolvere tutti questi problemi.
Tecniche Osteopatiche e approccio personalizzato
Devi sapere che, indipendentemente dalla localizzazione, dal tipo di dolore lungo la schiena e dalle sue cause, ogni approccio al paziente deve essere personalizzato e costruito appositamente per l’individuo. Diffida quindi di chi propone protocolli generici in qualsiasi situazione.
Senza la prima visita osteopatica, un momento di indagine clinica seguito da una valutazione pratica approfondita, non posso infatti strutturare il VERO percorso di cura per risolvere i problemi presenti, in quanto se non agisco direttamente sulla causa del dolore, ogni tipo di manipolazione e tecnica effettuata sarà solo un palliativo momentaneo e flebile.
A seconda della tipologia di dolore presente, della sua localizzazione lungo la colonna (che potrebbe essere cervicale, dorsale, lombare, sacrale o coccigea), delle sue cause e di tante altre informazioni che sono dettagliatamente spiegate nella pagina dedicata alla prima visita e ai trattamenti, va strutturato il percorso osteopatico più adatto.
Per il mal di schiena, in generale, possono essere sicuramente identificate delle strategie di trattamenti che sono le più efficaci secondo la mia esperienza.

I trattamenti più efficaci in caso di mal di schiena
Sia in presenza di cervicalgia, di dorsalgia o di lombalgia, o ancora peggio, di tutte queste condizioni contemporaneamente, è necessario svolgere un lavoro che abbia in primis l’obiettivo di restituire lo stato di benessere alla persona e in secondo luogo, ma non meno importante, bisogna lavorare sugli schemi posturali errati, quindi la cosiddetta postura sbagliata, che si è creata per far fronte alle normali azioni quotidiane.
La prima cosa su cui l’Osteopata deve lavorare è l’attenuazione del dolore presente, nella maggior parte dei casi raggiungibile attraverso lo svolgimento di tecniche fasciali e muscolari che permettono al corpo di ottenere nel breve periodo un rilassamento delle tensioni e delle rigidità.
Ovviamente l’Osteopatia, e più in generale le tecniche osteopatiche, mirano alla riattivazione della capacità di autoguarigione del corpo, attraverso delle manipolazioni che inducono l’aumento del processo infiammatorio per un breve periodo, favorendo così la risoluzione di stati di dolori cronici che non passavano mai.
Mal di schiena e rigidità muscolare: come rilassare i muscoli grazie alle tecniche osteopatiche?
Un sintomo comune del mal di schiena in tutti i settori della colonna è la forte rigidità e tonicità muscolare, ovviamente molto maggiore nelle zone più sofferenti, ad esempio localizzate nella zona sede di lesioni discali oppure in altri settori, non necessariamente interessati dalla lesione o infiammazione.
Ad esempio, la presenza di un’ernia o di una protrusione discale nel settore lombare, può essere associata, oltre che ad un dolore incessante alla colonna anche a forte dolore muscolare localizzato lateralmente alla colonna stessa sia a livello lombare (lombalgia) ma anche in tutti gli altri settori della colonna stessa; questo avviene perché il corpo per far fronte alla lesione e permettere comunque il normale movimento aumenta il carico in altre zone, in questo caso cervicale e dorsale, così da preservare la zona già bloccata.
Apparentemente questo meccanismo innato di autoprotezione sembrerebbe formidabile, in realtà non lo è, perché a lungo andare l’usura dei dischi e il carico dannoso posturale colpiranno anche gli altri settori.
Risulta quindi fondamentale, attraverso le tecniche osteopatiche che effettuo ogni giorno nel mio Studio a 2 passi da Bergamo, recuperare la normale elasticità delle strutture muscolari, favorendo così un miglioramento della mobilità articolare della colonna, che verrà sicuramente stimolata con le tecniche articolari adeguate durante le sedute osteopatiche svolte con cadenza regolare.
Possono inoltre essere svolte, laddove ci siano le condizioni precauzionali necessarie, anche tecniche più incisive, come gli sblocchi articolari definiti HVLA, ovvero “High Velocity Low Amplitude”, cioè delle tecniche osteopatiche specifiche per il sistema muscolo-scheletrico che se svolte lungo i settori della colonna vertebrale, permettono di ottenere come risultato un “release” neurofisiologico, con un conseguente rilassamento del tessuto muscolare, un miglioramento della mobilità articolare e una diminuzione del dolore percepito.
Esercizi terapeutici: che ruolo hanno nel percorso di rieducazione posturale?
Ovviamente a seconda della fase del percorso in cui ci si trova, sono molto importanti anche tutti gli esercizi terapeutici di allungamento e stretching muscolare che potrai svolgere ogni giorno con un programma di lavoro incentrato sulle strutture fisiche infiammate.
Nella maggior parte dei casi è fondamentale, nella fase finale di un percorso, dopo aver attenuato quasi totalmente o eliminato il dolore e, soprattutto, dopo aver recuperato la massima mobilità possibile della colonna vertebrale, iniziare un Cambio Posturale.
Di cosa sto parlando?
Di tecniche osteopatiche di stimolazione e trattamento che avranno l’obiettivo di indurre dei cambiamenti posturali definitivi, accompagnate ovviamente anche da esercizi di rieducazione posturale, meticolosamente personalizzati sull’individuo e correlati ad esercizi respiratori.

L’effetto dei farmaci per curare il mal di schiena
I farmaci generici come antinfiammatori, miorilassanti o ancora peggio i cortisonici, non fanno altro che agire spegnendo il sintomo doloroso; ciò vuol dire che la persona nonostante ci sia un problema alla schiena, riprende a svolgere le normali attività come se questo problema non esistesse.
Il risultato?
Aumento delle lesioni e peggioramento della postura, con conseguenze che, se non trattate, potrebbero diventare alla lunga di gravità sempre maggiore.
Pensiamo solamente alla lombosciatalgia, un’infiammazione ingravescente e dolorosa del nervo sciatico che può coinvolgere la zona lombare, il gluteo la parte posteriore della coscia e della gamba e in certi casi anche alcune dita del piede.
Oppure perché non citare la stenosi del canale vertebrale, ovvero una compressione anomala del midollo spinale e delle sue radici nervose; anche la cervicobrachialgia risulta essere pesante come problematica, in quanto in questo caso la compressione nervosa avviene non più nella parte lombare ma a livello cervicale, determinando così formicolio, dolore, mancanza di forza e alterazioni della sensibilità a carico degli arti superiori quindi di braccia, avambracci e mani.
Il caso clinico del mio paziente Luca
Ti racconto ora il caso di Luca, un mio paziente con un quadro clinico assolutamente grave e in continua evoluzione in negativo prima di iniziare un percorso osteopatico insieme a me.
Credo che rappresenti l’esempio lampante di come si possa provare dolore nello stesso istante in ogni distretto della schiena oltre che in molte altre parti del corpo.
Luca giunge nel mio studio ormai 1 anno fa, presentando dolori molto intensi in ogni settore del suo corpo: il dolore più intenso lo percepiva a livello lombare con forti dolori trafittivi, descritti come delle lame al centro della colonna e contrazioni muscolari dolorose sempre nella stessa zona, dolori che venivano percepiti in ogni suo tentativo di movimento: anche solo camminare gli creava molta sofferenza.
Presentava inoltre dolore intenso anche nella zona cervicale, descritto come tensione e rigidità con sensazioni di bruciori intensi in punti precisi lateralmente la colonna cervicale.
Entrambe queste tipologie di dolore erano associate a una forte limitazione della mobilità della colonna vertebrale.
Presentava inoltre dolori sporadici anche nel settore dorsale, sempre con delle fitte da togliere il fiato ogni volta che cercava di svolgere degli sforzi fisici anche minimi, come il sollevamento quotidiano di quelli che possono essere definiti dei pesi leggeri.
Unitamente a questa situazione presentava dolore ingravescente che si trasmetteva dalla zona lombare sx, lungo il gluteo e l’arto inferiore sx, fino alla gamba.
Riportava inoltre dolore anche a livello del ginocchio dx unitamente a molti altri dolori articolari di intensità minore in altre parti fisiche.
Il mal di schiena era talmente forte che aveva difficoltà a dormire di notte e la fase di risveglio era per lui un incubo.
Uno spaventoso incidente in moto
Devo poi aggiungere che Luca, più di 20 anni prima, aveva subito un incidente spaventoso in moto, fratturandosi in modo scomposto tibia e perone dell’arto dx con conseguente rischio di amputazione della gamba dx per via della degenerazione che i suoi tessuti ossei e muscolari stavano subendo.
Le fratture furono ridotte chirurgicamente con l’utilizzo di mezzi di sintesi e subì diversi interventi plastici con trapianti di pelle sulle ferite della gamba.
Qualche mese dopo l’incidente subì nuovamente un’operazione per un’osteomielite sempre a livello delle rime di frattura di tibia e perone della gamba dx che si risolse fortunatamente nel migliore dei modi.
Subì nuovamente un altro intervento di rimozione dei mezzi di sintesi che col passare degli anni gli creavano molti problemi. Aveva inoltre una debolezza abbinata a mancanza di sensibilità nelle dita del piede dx, con difficoltà anche nel movimento stesso di tutto l’arto dx e di appoggio del piede dx.
I meccanismi di compensazione
Ti dico tutto questo per farvi capire come la postura di Luca, dopo quel grave incidente, cambiò totalmente, e così anche la sua vita. Ovviamente un trauma di questo tipo gli creò una dismetria effettiva (differenza di lunghezza tra arto dx e sx) dai 3 ai 4 cm, che comportò quindi una meccanica compensatoria fortemente pesante a carico del bacino e della colonna.
Per giunta Luca svolgeva e svolge tuttora un lavoro sempre in stazione eretta per 6-8 ore al giorno, sempre esposto alle condizioni atmosferiche, quindi pioggia e freddo nei mesi invernali.
È stato palese fin dal primo esame obiettivo che svolsi su di lui come l’alterazione morfologica dell’arto dx gli creò degli squilibri posturali che con il passare degli anni si trasformarono in diverse ernie e protrusioni discali a livello lombare, per non parlare delle contratture asimmetriche lungo la muscolatura adiacente la colonna vertebrale in ogni distretto, dalla cervicale al sacro!
Luca era uno di quei casi in cui nemmeno l’utilizzo di farmaci cortisonici gli dava alcun beneficio; infatti, mi disse che per lui era come bere l’acqua.
Quando Osteopata e Paziente creano un team vincente
Era evidente di come Luca avesse bisogno di svolgere un cambio posturale vero e proprio facendo però molta attenzione a non stravolgere completamente quell’equilibrio posturale compensatorio, per giunta malfunzionante, che il suo corpo aveva messo in atto dopo l’incidente; sarebbe potuto essere troppo pesante per lui cambiarlo completamente anche perché la sua fisiologia strutturale non sarebbe più tornata uguale a prima.
Lavorammo fin da subito con tecniche osteopatiche specifiche, cercando di attenuare i dolori presenti lungo la schiena e cercai di recuperare più mobilità possibile per permettergli di riprendere a fare esercizi posturali di allungamento così da poter iniziare anche un po’ di attività aerobica, con tutte le precauzioni del caso.
Luca mi seguì passo passo in ogni mia indicazione e consiglio, sia in studio durante le sedute sia nella vita di tutti i giorni.
Ad oggi la situazione fisica è nettamente migliorata, i dolori fisici si sono affievoliti talmente tanto che possiamo dire con assoluta certezza che sono stati eliminati in ogni distretto corporeo.
L’unico sintomo che Luca ancora percepisce è un leggero indolenzimento e fastidio al risveglio mattutino nella zona lombare, situazione di per sé normale data la sua condizione!
Ovviamente il mio unico obiettivo era quello di attenuare i suoi dolori ad un livello tale da rendere nuovamente la sua vita serena e devo dire che ci siamo riusciti alla grande: anche lui è felice di poter dire la stessa cosa come dimostra questa videotestimonianza.
Ovviamente il caso di Luca rappresenta una minoranza in quanto i suoi dolori alla schiena erano causati in primis dal tipo di postura che si era venuta a creare in seguito all’incidente in moto.
Prenota una visita osteopatica a Bergamo per iniziare il tuo percorso di rinascita
Se anche tu soffri di mal di schiena provando ogni giorno dolori intensi, sappi che sono tutte condizioni che si possono risolvere, partendo dai dolori muscolo scheletrici come la cervicalgia, la lombalgia, l’ernia del disco e la lombosciatalgia, oppure anche attraverso il trattamento di tutti quei disturbi viscerali come l’IBS e la gastrite, che si riversano sempre con dolori intensi sulla schiena.
Non aspettare che la tua situazione clinica peggiori e che la tua postura ne risenta negativamente, meno tempo aspetti ora più veloce sarà il tuo percorso di guarigione verso l’eliminazione del mal di schiena e di tutti i tuoi dolori!
Chiama il numero 353 4268358 e prenota una visita nel mio studio.
Mi trovi a Curno, a due passi da Bergamo.

